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La Città

Ultima modifica 30 marzo 2022

Situata nella bassa valle del Sarno, tra i Monti Lattari e le falde del Vesuvio, Angri è un importante centro agricolo e sede di numerose industrie manifatturiere e del settore alimentare, in particolare dell'industria conserviera.

Il significato del toponimo Angri, ha origine dalle caratteristiche "geomorfiche" del sito. Il nome deriverebbe dal latino tardo Angra, che significa acqua appantanata. Tali caratteristiche si riscontrano nel toponimo ancora vivo di una zona denominata "Paludicella". Angri da:

  • Anger, Ancra e Angara che indicavano fasce di terra coltivate lungo i fiumi
  • Angarius l’animale da traino o campestre
  • Angarium la stazione o officina di ferramenta e pulizia dei cavalli
  • Angrivari popolazioni germaniche delle pianure, ribellatesi a Cesare e più tardi ammesse a militare negli eserciti romani
  • Angaria stazione di posta, dove i viaggiatori si ristoravano ed effettuavano il cambio dei cavalli

Per la fertilità delle campagne e per la ricchezza della sua vegetazione che si estendeva tra le pendici dei monti Lattari e le sponde del Sarno, il Locus Ancharia, non poteva avere altro nome. Per la prima volta il nome Angri, apparve nel Codex Diplomaticus Cavensis dell'856, conservato nell'Abbadia di Cava dei Tirreni. I testi e le immagini sono stati realizzati da Sergio Amato sotto la supervisione dell'ufficio Informagiovani del Comune di Angri.


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